Una targa commemorativa è stata inaugurata oggi in memoria dei militari caduti nel disastro ferroviario del 21 marzo 1943, avvenuto alla stazione di Caltanissetta Xirbi. Quel giorno, un convoglio proveniente da Castrofilippo e diretto a Termini Imerese, arrivò in stazione fuori controllo e si scontrò con un altro treno in manovra sullo stesso binario. Lo scontro causò la morte di 137 soldati e il ferimento di altri 360. L’ipotesi più accreditata sulle cause dell’incidente è quella del sabotaggio, poiché non fu mai aperta un’inchiesta ufficiale sul tragico episodio.
Il 21 marzo 1975, fu apposta una lapide marmorea in ricordo dei caduti e, a 50 anni di distanza, il 21 marzo 2025, è stata collocata una nuova targa commemorativa contenente un estratto dell’omelia pronunciata da Don Giuseppe Cravotta, Cavaliere della Corona d’Italia, durante la celebrazione eucaristica in memoria dei militari caduti: “È stato sangue vivo e generoso di giovani figli, fedeli alla voce del dovere, che bagnò il verde pane crescente in questa campagna madida della rugiada del primo mattino di primavera. […] La Patria li colloca accanto agli eroi periti in cielo e in terra e in mare. […] Essi sono divenuti nostri fratelli più cari e ci appartengono ormai […]. Ci appartengono come è nostra questa terra sulla quale furono stesi nel sonno dei forti. […]”
La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Comandante del Comando Militare Esercito in Sicilia di Palermo. L’evento è stato organizzato dal Comitato di quartiere di Borgo Petilia e dal presidente Fabio Loria, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta.
Durante la manifestazione, lo svelamento della targa è stato accompagnato dall’inno italiano e dalla melodia “Il Silenzio”, eseguita in occasione delle onoranze ai caduti. È stato inoltre realizzato un intervento didattico e socioculturale commemorativo, con la lettura dell’omelia di Don Giuseppe Cravotta del 28 marzo 1943 e la presentazione dell’opuscolo storico “PETILIA e XIRBI: un tuffo nel passato”, che ripercorre la storia del Borgo Petilia dal 1939 al 2024.
Il vicesindaco e assessore alla Cultura, Giovanna Candura, ha dichiarato: “Oggi con l’apposizione della lapide vogliamo dare un messaggio forte ai giovani, orientandoli verso i valori di pace e libertà. A loro dobbiamo trasmettere i nostri valori intervenendo non con le parole ma, innanzi tutto, con l’esempio, proprio come hanno fatto i nostri padri e i nostri nonni, credendo negli ideali della patria al punto da sacrificare la loro vita. La loro coraggiosa scelta di vita e il loro sacrificio deve farci riflettere sull’importanza della pace, soprattutto in un momento in cui nel mondo ci sono ancora tante guerre in corso. E da queste considerazioni dobbiamo scegliere come agire”.














