Tre anni senza Padre Biagio Conte: Palermo ricorda l’ “angelo dei poveri”

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Nel terzo anniversario della scomparsa di Padre Biagio Conte, Palermo torna a stringersi attorno alla memoria del missionario laico che, come un moderno San Francesco, scelse la povertà e la strada per condividere la vita degli ultimi. Fondatore della Missione di Speranza e Carità, Fratel Biagio ha accolto gratuitamente negli anni circa mille persone in difficoltà, diventando un punto di riferimento umano e spirituale per l’intera città. Anche nei giorni più difficili, Biagio Conte continuava a preoccuparsi degli altri. Telefonava quotidianamente ai volontari per assicurarsi che non mancasse cibo ai poveri, confidando nella provvidenza e nella capacità della comunità di farsi carico dei più fragili. Una dedizione totale che ha segnato profondamente Palermo e che oggi continua a vivere nelle opere della Missione.

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“Con semplicità e coerenza, Fratel Biagio ha camminato accanto agli ultimi, offrendo aiuto concreto, ascolto e dignità a chi era in difficoltà. – ha dichiarato il Presidente della Regione Renato Schifani in occasione del terzo anniversario della scomparsa del missionario laico – Il suo esempio rappresenta un patrimonio morale per tutta la nostra comunità e un invito costante a non voltarsi dall’altra parte. La Regione ne onora la memoria riconoscendo il valore di un impegno che continua a parlare alle coscienze e a indicare una strada di umanità e speranza”.

Per custodire questa eredità spirituale, la Missione di Speranza e Carità ha organizzato una tre giorni di incontri, riflessione e preghiera. Il programma si apre lunedì 12 gennaio alle 15.30, in via Decollati 29, con l’intervento di don Luigi Maria Epicoco dal titolo “Fratel Biagio, profezia di una Chiesa in uscita”. Il 13 gennaio, alle 9, è previsto il convegno “Fratel Biagio comunicatore vivo di speranza e carità per il futuro dei giovani”, seguito da una tavola rotonda con i direttori delle principali testate giornalistiche, chiamati a confrontarsi sul ruolo del missionario come voce scomoda e luminosa nel panorama sociale e mediatico. La commemorazione si concluderà il 14 gennaio alle 17.30 con una solenne celebrazione eucaristica nella chiesa “Casa di preghiera per tutti i popoli”, presieduta dall’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, e concelebrata dai vescovi di Sicilia.

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