Stava tornando verso la sua auto, dopo aver mostrato un campionario di preziosi ad alcuni clienti abituali, quando due uomini con il volto coperto da caschi lo hanno raggiunto a piedi e lo hanno strattonato con violenza. È la ricostruzione della rapina avvenuta a Catania ai danni di un grossista di oro veneto, derubato di uno zaino contenente gioielli per un valore stimato in circa 197 mila euro.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima avrebbe tentato di opporsi, ma uno dei due aggressori avrebbe compiuto un gesto inequivocabile, lasciando intendere di avere una pistola nella tasca del giubbotto. Un’intimidazione sufficiente a far cedere il grossista, preoccupato per la propria incolumità. Da quell’episodio ha preso avvio l’attività investigativa della Squadra Antirapina della Squadra Mobile di Catania, che ha analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area. Le riprese, secondo gli inquirenti, hanno permesso di individuare due uomini ritenuti responsabili del colpo. Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, la Polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di M. F. A. (classe 1981) e N. S. A. (classe 1973). Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catania, che ha accolto l’impostazione accusatoria del Pubblico Ministero titolare del fascicolo.
Ai due indagati viene contestato il reato di rapina aggravata in concorso. Entrambi restano comunque presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva, come previsto dalla legge. Le indagini proseguono per completare il quadro probatorio e verificare eventuali ulteriori responsabilità.