Dopo laproclamazione dello stato di agitazione da parte di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, anche il sindacato Siad-Csa-Cisalinterviene sulla vertenza Cefpas, chiedendo l’applicazione integrale del contratto dei dipendenti della Regione Siciliana al personale del centro di formazione sanitaria presente nel capoluogo nisseno. La vertenza è partita dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 169 del 2024 che ha dichiarato illegittima la norma contenuta nella legge regionale 1/2024 che qualificava il Cefpas come ente del servizio sanitario regionale.
Il sindacato, che ha partecipato ieri a un incontro con i vertici dell’ente e stamattina ha organizzato un’assemblea con i lavoratori, sottolinea la necessità di completare rapidamente i passaggi amministrativi per garantire il pieno riconoscimento contrattuale. “Il Cefpas è un polo di eccellenza – evidenziano i rappresentanti Giuseppe Badagliacca, Angelo Lo Curto e Gianluca Vancheri – e il suo personale va valorizzato adeguatamente. Apprezziamo gli sforzi dell’amministrazione – continuano in una nota i rappresentanti sindacali – per definire in tempi rapidi l’applicazione di tutti gli istituti contrattuali, dal Ford alle famiglie professionali e all’articolazione dell’orario di lavoro.”
Nella giornata di ieri si è insediata la delegazione trattante, incaricata di accelerare l’applicazione degli istituti contrattuali e di definire un accordo ponte che consenta di avviare la parte giuridica e chiudere l’integrativo 2025. Giovedì è previsto un nuovo incontro. Tra le richieste avanzate dal Siad-Csa-Cisal anche la proroga dei contratti co.co.co.. in scadenza il prossimo 31 dicembre, per garantire continuità lavorativa e tutelare le professionalità già impegnate nel centro.


















