Condannato a 15 anni il medico di Messina Denaro

Alfonso tumbarello Condannato a 15 anni il medico di Messina Denaro Alfonso tumbarello Condannato a 15 anni il medico di Messina Denaro
Alfonso Tumbarello
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Il tribunale di Marsala ha condannato a 15 anni di reclusione Alfonso Tumbarello, il medico che curò Matteo Messina Denaro durante la latitanza, riconoscendolo colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa e falso aggravato. La sentenza di ieri ha stabilito per Tumbarello 15 anni di carcere e l’interdizione dalla professione medica. I pubblici ministeri avevano chiesto 18 anni, ma i giudici hanno accolto in larga parte le tesi della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Secondo l’accusa, il medico di Campobello di Mazara era pienamente consapevole della vera identità del suo paziente, che si presentava con il nome del geometra Andrea Bonafede, prestanome del boss.

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Tumbarello ebbe in cura Messina Denaro per oltre due anni, diagnosticandogli il tumore che lo avrebbe poi portato alla morte e prescrivendo oltre un centinaio di farmaci e analisi intestate ad Andrea Bonafede. In questo modo, il boss di Castelvetrano poté continuare a ricevere cure specialistiche senza destare sospetti, mantenendo la copertura della falsa identità. L’arresto del medico avvenne nel febbraio 2023, pochi giorni dopo la cattura del capomafia all’esterno della clinica La Maddalena di Palermo.

La condanna di Tumbarello si inserisce nel quadro delle indagini che hanno portato a 14 persone complessivamente condannate per aver favorito la latitanza del boss mafioso. Il processo ha evidenziato come la rete di protezione di Messina Denaro non fosse composta solo da uomini d’onore, ma anche da professionisti insospettabili, capaci di garantire assistenza medica e logistica. Durante il dibattimento, Tumbarello ha sostenuto di aver creduto che il paziente fosse realmente Andrea Bonafede. Tuttavia, i giudici hanno ritenuto che le circostanze e la continuità delle cure dimostrassero una consapevolezza piena e volontaria della sua collaborazione con il latitante.

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