Quella che doveva essere una routine chirurgica si è trasformata in un dramma collettivo. Dopo una serie di interventi di cataratta eseguiti lo scorso ottobre in una clinica privata del capoluogo etneo, circa trenta pazienti hanno sviluppato gravi infezioni oculari, in alcuni casi con conseguenze devastanti sulla vista. La Procura di Catania ha aperto un fascicolo per lesioni personali e sono tre gli iscritti nel registro degli indagati. L’inchiesta è ancora in fase embrionale, ma la gravità del quadro ha spinto gli inquirenti a disporre una superperizia affidata a un collegio di quattro consulenti – esperti di medicina legale, oculistica, igiene e microbiologia – incaricati di chiarire l’origine del cluster infettivo.
Secondo le prime ricostruzioni, i pazienti avrebbero contratto un’infezione da Enterococcus faecalis, un batterio che può provocare danni irreversibili all’occhio. L’ipotesi investigativa riguarda la possibile violazione dei protocolli di sterilizzazione degli strumenti e degli ambienti operatori. La Procura vuole accertare se ci siano state negligenze organizzative o errori professionali tali da configurare responsabilità penali.