Dall’A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Riesi, una richiesta di adesione del Comune al progetto “La Strada degli Scrittori”, con riferimento alla figura dello scrittore Giovanni Nicosia, nato a Riesi l’11 ottobre 1919.
L’iniziativa è di Giuseppe Giancarlo Calascibetta, presidente A.N.P.I. Riesi ‒ sezione “Gaetano Butera”, il quale nei giorni scorsi ha formalizzato la sua proposta al Sindaco di Riesi e a tutti i Consiglieri Comunali in merito all’opportunità di inserimento nel suddetto progetto per la valorizzazione culturale e turistica del territorio riesino.
Quella della “La Strada degli Scrittori” è un’iniziativa già affermata che mira a mettere in rete i luoghi legati a importanti figure della letteratura siciliana, trasformandoli in tappe di un itinerario culturale di grande richiamo.
“Riesi potrebbe inserirsi a pieno titolo in questo percorso grazie alla figura dello scrittore Giovanni Nicosia ‒spiega Giuseppe Calascibetta ‒ quale espressione significativa della nostra comunità. La valorizzazione della sua opera e del suo legame con il territorio consentirebbe di rafforzare l’identità culturale locale, promuovere la memoria storica e stimolare nuove forme di turismo culturale.”
Secondo il presidente A.N.P.I. sarebbero molteplici le iniziative attivabili attraverso l’adesione al progetto, come ad esempio la creazione di percorsi tematici e segnaletica dedicata; l’organizzazione di eventi culturali, presentazioni e incontri letterari; la collaborazione con scuole e associazioni per attività didattiche e divulgative; la promozione del territorio attraverso canali regionali e nazionali già attivi all’interno della rete.
L’A.N.P.I. di Riesi ha recentemente intrapreso un significativo lavoro di riscoperta della figura di Giovanni Nicosia, giornalista e scrittore, autore di due opere significative, Il grande tumulo (1965, Rizzoli), al quale si è ispirato liberamente il film La ragazza dei lillà (1986) di Flavio Mogherini, e L’uomo tagliato dall’uomo (1970, Cappelli Editore) che racconta le rivolte popolari in Brasile e in Bolivia negli anni ’50 durante la Guerra Fredda.
Nicosia è, inoltre, autore di numerosi racconti poco conosciuti nel panorama letterario, ma caratterizzati da una forte impronta neorealista. A sottolineare la sua rilevanza culturale è altresì il suo rapporto con importanti figure della letteratura italiana del Novecento come Italo Calvino, come testimoniano le lettere intercorse, nonché il saggio Sulla natura degli Angeli che Calvino gli dedicò. Intrattenne, inoltre, relazioni con intellettuali del calibro di Cesare Pavese, Elio Vittorini e Leonardo Sciascia.
“Tali elementi dimostrano come Giovanni Nicosia fosse pienamente inserito in uno dei più fecondi ambienti intellettuali della letteratura italiana del Novecento ‒ sottolinea il presidente Calascibetta. Per questo riteniamo doveroso valorizzarne il nome e l’opera, come stiamo facendo attraverso una nuova pubblicazione che verrà presentata il 22 aprile (alla quale saranno presenti Vito Catalano, nipote di Leonardo Sciascia, e Giorgia Nicosia, nipote di Giovanni Nicosia) e mediante iniziative di divulgazione inserite nel progetto di promozione territoriale “La Strada degli Scrittori”. Riteniamo altresì fondamentale far conoscere Riesi come terra natale non solo di Giovanni Nicosia, ma anche di un altro importante autore, Gaetano Baglio, scrittore e sociologo, già Provveditore agli Studi all’Aquila e a Enna. Baglio è autore di numerosi studi socio economici, tra cui Il solfaraio (1905), opera che denunciava le dure condizioni di sfruttamento dei lavoratori delle miniere di zolfo e dei contadini, soffermandosi in particolare sul sistema del cosiddetto“soccorso morto” che colpiva i carusi” ‒conclude Calascibetta.
Per tutte queste motivazioni, l’A.N.P.I. di Riesi ribadisce la propria disponibilità ad aprire un confronto con le istituzioni locali, al fine di sensibilizzarle e coinvolgerle in un vero e proprio processo di rivalutazione del territorio che sia, al tempo stesso, culturale, sociale, letterario ed economico.
