Oggi è Halloween, la notte dei mostri, degli spiriti e delle zucche illuminate! Ma hai mai pensato a come tutto questo abbia avuto inizio? Le sue radici affondano nell’antica celebrazione celtica del Samhain, che segnava il capodanno e il passaggio dall’estate all’inverno. I Celti credevano che in questo periodo gli spiriti camminassero sulla Terra, e per proteggersi da loro accendevano falò e indossavano maschere: travestirsi da spiriti maligni serviva a confondersi tra loro e ingannarli.

Un’altra curiosità? Durante il Samhain, i Celti intagliavano rape per spaventare gli spiriti, ma è solo con l’arrivo degli irlandesi in America nel XIX secolo che le zucche sono diventate le protagoniste: scoprendo che erano più facili da intagliare, le hanno trasformate nelle iconiche “Jack O’ Lantern”. La leggenda dietro a queste lanterne risale alla storia di Stingy Jack, un personaggio irlandese noto per i suoi inganni, che finì condannato a vagare con una lanterna fatta di rapa, diventando così il simbolo della nostra moderna zucca intagliata.

Anche il famoso “dolcetto o scherzetto” ha origini antiche. Durante il Samhain, i Celti offrivano dolci e torte alle anime dei defunti. Negli anni ‘30 questa tradizione è arrivata negli Stati Uniti e si è trasformata nel gioco che conosciamo oggi. Halloween è diventata così una delle feste più commerciali in America, seconda solo al Natale, con oltre 300.000 tonnellate di caramelle vendute ogni anno.
Ma Halloween non è solo zucche e dolci: i suoi colori tipici, arancione e nero, rappresentano simboli profondi. L’arancione ricorda il raccolto, il fuoco e l’autunno, mentre il nero è il colore dei defunti e del mistero. E i gatti neri, così strettamente legati alla notte del 31 ottobre, furono vittime di superstizioni terribili nel Medioevo, tanto che oggi molti rifugi non li danno in adozione ad Halloween, per paura che vengano maltrattati.












