Frutta di MartoranaFrutta di Martorana

L’arte della frutta martorana: un dolce che inganna e incanta

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La frutta martorana è un capolavoro dell’arte dolciaria siciliana, celebre per la sua meticolosa lavorazione che la rende quasi indistinguibile dai frutti veri. Nonostante il nome possa trarre in inganno, non è affatto un prodotto agricolo, ma un raffinato dolce a base di pasta di mandorle, comunemente associato alla Festa dei Morti. Tuttavia, grazie alla sua popolarità e all’innegabile bellezza estetica, è presente tutto l’anno nelle vetrine delle pasticcerie siciliane, dove la sua forma perfetta e i suoi vivaci colori attirano inevitabilmente lo sguardo dei passanti.

Chiesa della Martorana Palermo rid.jpg L'arte della frutta martorana: un dolce che inganna e incanta

Le origini della frutta martorana si intrecciano con la storia del Monastero della Martorana a Palermo, fondato da Eloisa Martorana. La leggenda racconta che, in occasione di una visita del re, le suore del monastero, per mascherare la scarsa vegetazione autunnale del giardino, crearono questi dolci incredibilmente realistici per appenderli agli alberi. Il sovrano, ingannato dalla loro bellezza, assaggiò uno di questi “frutti” e ne scoprì la dolcezza, rimanendo affascinato dalla loro genialità.

Preparazione

La lavorazione della frutta martorana richiede l’utilizzo della pasta reale, un impasto simile al marzapane ma con una ricetta che prevede mandorle, zucchero a velo e acqua di fiori d’arancio. Esistono due metodi di preparazione principali: il metodo a caldo, dove lo zucchero viene sciolto e unito alla farina di mandorle per ottenere una pasta modellabile, e il metodo a freddo, che permette di ottenere un impasto liscio pronto per essere plasmato.

Ingredienti principali:

IMG 7927 L'arte della frutta martorana: un dolce che inganna e incanta
  • 1 kg di farina di mandorle
  • 750 gr di zucchero a velo
  • 100 gr di glucosio liquido
  • 2 fiale di essenza di mandorle
  • 70 ml di acqua a temperatura ambiente

Procedimento:

Si mescolano la farina di mandorle e lo zucchero a velo, si aggiunge il glucosio e l’essenza di mandorle, e poi si impasta tutto con l’acqua fino a ottenere una consistenza liscia.

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Una volta preparato l’impasto, può essere modellato a mano oppure inserito negli stampi appositi, per ottenere le forme più varie: frutta, verdura o anche soggetti più fantasiosi. I dolci vanno fatti asciugare per un giorno e, per un tocco finale, vengono lucidati con gomma arabica per conferirgli un aspetto irresistibile.

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