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A Licata, nell’agrigentino, una palazzina abbandonata di tre piani è crollata improvvisamente nella serata di ieri 29 marzo. L’edificio, sito nella zona Playa Fondachello, era già transennato perché pericolante e faceva parte di una serie di immobili danneggiati dall’erosione costiera. Il boato è stato avvertito dai residenti della zona.
Secondo una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112, a dare l’allarme sarebbe stato un uomo extracomunitario che ha riferito di trovarsi all’interno dell’edificio insieme ad altre due persone. Lui e un altro sarebbero riusciti a fuggire, mentre del terzo non si hanno notizie. Tuttavia, al momento dell’arrivo dei soccorritori, l’uomo che aveva lanciato l’allarme non è stato trovato sul posto, rendendo più complesso il lavoro di ricerca.
Le squadre dei vigili del fuoco, comprese le unità USAR specializzate nella ricerca tra le macerie e i nuclei cinofili provenienti da Catania, hanno iniziato a scavare con estrema cautela. La priorità è verificare se sotto i detriti possa trovarsi qualcuno, considerando che la palazzina, pur essendo ufficialmente disabitata, veniva talvolta utilizzata come rifugio da persone senza fissa dimora. Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, presente sul luogo del crollo, ha autorizzato anche l’impiego di mezzi meccanici privati per agevolare le operazioni, pur sottolineando che i vigili del fuoco stanno procedendo “a mani nude” nei punti più delicati, per evitare rischi ulteriori.