«Non bisogna limitarsi a discutere se realizzare un quarto Policlinico o dove collocarlo». È da questa considerazione che parte l’intervento dei coordinamenti cittadino e provinciale di Noi Moderati, che entrano nel dibattito sul futuro della sanità nel Centro Sicilia chiedendo di superare contrapposizioni e rivalità territoriali per costruire un progetto condiviso. Il partito rivendica il lavoro svolto già in occasione delle elezioni amministrative del 2024, quando il manifesto politico consegnato al candidato sindaco Walter Tesauro indicava tra le priorità strategiche della città il rafforzamento del sistema universitario e sanitario quale motore di sviluppo economico e opportunità per le nuove generazioni.
Oggi, secondo Noi Moderati, serve un cambio di prospettiva. «Bisogna avere in mente un progetto che valorizzi le competenze esistenti, rafforzi la sanità pubblica, sviluppi la ricerca e crei nuove opportunità per i giovani. Non una competizione tra territori, ma una strategia comune. Non una promessa istituzionale, ma un programma concreto di investimenti, servizi e sviluppo», affermano i coordinamenti nisseni.
Per il movimento, il tema non è soltanto la realizzazione di una nuova struttura universitaria sanitaria, ma la costruzione di un sistema integrato capace di fare del territorio un punto di riferimento regionale. «Il Centro Sicilia non ha bisogno soltanto di un nuovo Policlinico. Ha bisogno di un nuovo sistema di rete che sia a sostegno delle nuove generazioni, che sia motore di sviluppo economico e che ci permetta di rilanciare Caltanissetta come polo di eccellenza sanitario», sostengono i dirigenti del partito.
La proposta avanzata è quella della creazione di un Polo Universitario Integrato della Salute e della Ricerca, fondato sulla collaborazione tra l’ospedale Sant’Elia, il Cefpas, l’Università Kore di Enna e l’Università degli Studi di Palermo. Nel progetto delineato da Noi Moderati, il Sant’Elia rappresenta il punto di partenza imprescindibile. «Obiettivo primario è consolidare l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, pilastro assistenziale del futuro Policlinico del Centro Sicilia, attraverso un continuo potenziamento strutturale, tecnologico e clinico», evidenziano i centristi.
Per raggiungere questo risultato, viene indicata la necessità di intervenire sui reparti ad alta specializzazione ancora carenti sotto il profilo del personale e delle attrezzature, oltre a rafforzare le dotazioni tecnologiche destinate alla diagnostica avanzata e alla chirurgia complessa. Particolare importanza viene attribuita anche al Cefpas, che secondo il partito dovrebbe svolgere un ruolo centrale nella formazione dei futuri medici grazie alle proprie infrastrutture e ai sistemi di simulazione sanitaria considerati tra i più avanzati dell’Isola. Parallelamente, la collaborazione con gli atenei dovrebbe favorire la progressiva trasformazione dei reparti ospedalieri in vere e proprie cliniche universitarie.
Da qui l’appello finale rivolto all’intero quadro politico provinciale. «Ci appelliamo a tutte le forze politiche affinché si possa trovare una sintesi tra le diverse proposte emerse in questi giorni. È il momento di unire le forze attorno a un tavolo, fare sintesi e agire con priorità».
Un richiamo all’unità che si conclude con un avvertimento preciso: «Il rischio incombente è che tra due litiganti ci sia sempre un terzo che ne approfitta e ne trae i benefici».
Resta sempre aggiornato. Segui il canale WhatsApp di ViU News .
Seguici su WhatsApp