Un confronto politico che guarda già alle prossime elezioni regionali e che punta a verificare la possibilità di costruire un’alternativa al centrodestra in Sicilia. È con questo obiettivo che domenica 8 novembre Caltanissetta ospiterà “Saliamo in campo – Prove pubbliche di campo largo”, iniziativa promossa dai Gruppi territoriali del Movimento 5 Stelle di Caltanissetta e San Cataldo. L’appuntamento si terrà all’Officina degli Artisti di via Tortorici e vedrà riuniti esponenti politici locali e regionali attorno a quattro grandi temi considerati strategici per il futuro dell’Isola: sanità, acqua, welfare e lavoro.

L’evento nasce dalla volontà di avviare un percorso di confronto tra le forze che si collocano all’opposizione del governo regionale guidato da Renato Schifani. Nelle intenzioni degli organizzatori, il dialogo dovrà partire dai contenuti, dalle emergenze che interessano i cittadini e dalle possibili soluzioni programmatiche, rinviando a una fase successiva il tema delle candidature e delle alleanze elettorali.
Non a caso il sottotitolo della manifestazione parla di “prove pubbliche di campo largo”, richiamando la formula politica che, negli ultimi anni, ha cercato di mettere attorno allo stesso tavolo forze progressiste, civiche, ambientaliste e riformiste. Alla giornata parteciperanno infatti rappresentanti di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Sinistra Italiana, Europa Verde, Italia Viva, Più Uno, Futura, Insieme, Casa Riformista e delle realtà civiche Controcorrente e Progetto Civico Italia, in un quadro che punta a coinvolgere gran parte dell’area alternativa al centrodestra siciliano.
L’iniziativa sarà articolata in due momenti distinti. La mattina, dalle 9 alle 13, sarà dedicata agli interventi dei referenti locali e dei rappresentanti dei territori. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 20, spazio invece agli esponenti regionali delle diverse forze politiche, chiamati a confrontarsi sulle prospettive dell’Isola e sulla costruzione di una piattaforma programmatica comune. Gli organizzatori spiegano che l’obiettivo è quello di elaborare proposte concrete sui principali nodi irrisolti della Sicilia. Dalla crisi della sanità pubblica alle emergenze idriche che negli ultimi anni hanno colpito numerosi territori dell’Isola, passando per le politiche sociali, il contrasto alla povertà e il tema dell’occupazione, soprattutto giovanile.
L’appuntamento di Caltanissetta vuole rappresentare il primo tassello di un percorso più ampio finalizzato alla definizione di un programma condiviso e di una possibile tabella di marcia verso le prossime elezioni regionali. Un’impostazione che richiama l’esperienza di “Nova”, il laboratorio politico partecipativo promosso a livello nazionale dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, fondato sul coinvolgimento dei territori e sull’elaborazione collettiva delle proposte. La scelta del capoluogo nisseno come sede del confronto assume anche un significato simbolico. Caltanissetta occupa infatti un posto particolare nella storia dell’autonomia regionale siciliana per il legame con Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Siciliana e figura centrale nella stagione che portò all’attuazione dello Statuto autonomistico.
Resta sempre aggiornato. Segui il canale WhatsApp di ViU News .
Seguici su WhatsApp