L’imposta di soggiorno a Caltanissetta, prevista dal 1° gennaio 2027, continua a far discutere. Dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale della misura che introdurrà un contributo a carico dei visitatori e che punta a generare nuove risorse per il turismo cittadino, arriva la richiesta di chiarimenti del consigliere comunale Armando Turturici. L’esponente di Futura – Costruiamo insieme la Città ha depositato un’interrogazione rivolta al sindaco per conoscere nel dettaglio come il Comune intenda gestire il nuovo tributo e quale progettualità sia stata programmata per l’utilizzo delle somme raccolte.
L’iniziativa nasce dal dibattito che si è sviluppato nelle ultime settimane tra operatori turistici, titolari di strutture ricettive e cittadini. Un confronto che, secondo Turturici, rende necessario un approfondimento prima dell’entrata in vigore del provvedimento.
«In questi giorni in città si discute molto di questa nuova imposta. Ci sono preoccupazioni, opinioni diverse e soprattutto tante domande da parte di chi lavora nel settore turistico e ricettivo», afferma il consigliere comunale. «Credo sia giusto affrontarle adesso, prima che il nuovo tributo entri in vigore, senza lasciare spazio a incertezze o improvvisazioni che possono creare danno alla città e agli operatori del settore».
Tra i primi aspetti affrontati nell’interrogazione vi è quello relativo agli adempimenti che ricadranno sui gestori delle strutture ricettive. Turturici chiede infatti quali strumenti il Comune intenda predisporre per semplificare la riscossione dell’imposta ed evitare ulteriori incombenze burocratiche.
«Chi ospita i turisti non deve ritrovarsi a fare i conti con procedure complicate, ulteriori costi o responsabilità difficili da gestire», sottolinea il consigliere. «È fondamentale ascoltare gli operatori e mettere a loro disposizione strumenti semplici e assistenza tout court».
Un altro punto centrale riguarda la determinazione dell’importo del tributo. Nell’interrogazione viene chiesto all’amministrazione se sia stato effettuato uno studio preliminare per stabilire la quota da applicare ai visitatori e per valutarne gli effetti sul comparto turistico locale.
Ma la questione principale riguarda l’utilizzo delle somme che saranno incassate. Secondo le stime rese note dall’amministrazione comunale, il gettito potrebbe aggirarsi attorno ai 100 mila euro all’anno. Una cifra che, secondo Turturici, dovrà tradursi in interventi concreti e misurabili.
«Non basta dire genericamente che le risorse serviranno al turismo», osserva. «Vogliamo sapere se saranno utilizzate per valorizzare i monumenti, migliorare il decoro e i servizi, rendere più fruibili i luoghi d’interesse, realizzare percorsi turistici, promuovere eventi e iniziative capaci di attirare visitatori».
L’esponente di Futura punta inoltre l’attenzione sulla necessità di programmare gli investimenti anche oltre il primo anno di applicazione della misura. «Vogliamo sapere se esiste un programma anche per gli anni successivi, non soltanto per il primo anno di applicazione», evidenzia.
Nel documento viene richiamata anche la necessità di sostenere e non penalizzare gli operatori che contribuiscono all’accoglienza turistica e allo sviluppo economico del territorio.
«Non si può chiedere un contributo a chi viene a visitare Caltanissetta senza avere un progetto concreto per migliorare la città», afferma Turturici. «E non si può introdurre una nuova imposta rischiando di creare problemi proprio a chi, con il proprio lavoro e i propri investimenti, accoglie i visitatori e contribuisce all’economia locale».
Nella parte conclusiva dell’interrogazione, il consigliere chiama in causa direttamente il sindaco, che mantiene per sé la delega al Turismo. Futura chiede infatti di conoscere quali iniziative siano state realizzate dall’amministrazione negli ultimi anni per promuovere il capoluogo e incrementarne l’attrattività turistica.
«L’imposta di soggiorno può diventare un’opportunità, ma deve esserci una progettualità vera, che parta dal confronto con gli operatori e la certezza che ogni euro raccolto venga reinvestito in modo trasparente e utile per la comunità», conclude Turturici. «Vorremmo chiedere al sindaco quali azioni ha messo in essere per migliorare il turismo a Caltanissetta, avendo tenuto per sé la relativa delega».
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