A Montedoro il primo dei 100 eventi nel nisseno col PattoxRestare: il tema è la “restanza”

Tanti giovani si sono riuniti sabato scorso a Montedoro per parlare di “restanza”, lavoro e opportunità
A Montedoro il primo dei 100 eventi in Sicilia col PattoxRestare: il tema è la "restanza" A Montedoro il primo dei 100 eventi in Sicilia col PattoxRestare: il tema è la "restanza"
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Il PattoxRestare ha organizzato il primo dei 100 eventi in Sicilia nel territorio della provincia nissena: lo ha fatto a Montedoro, tra le stelle e lo zolfo di un paese dell’entroterra siciliano ricco di storie e di bellezza, che vanno recuperate e valorizzate.

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“Il PattoxRestare è un movimento politico a tutti gli effetti, composto da una rete di oltre sessanta associazioni siciliane – spiega Luca Giarmanàche si sono poste un tema: abbiamo veramente il diritto di restare nella nostra terra? Se sì, a quali condizioni? Questo diritto oggi ci è impedito: per questo ci siamo messi insieme a lavorare”.

Servizio di Myriam Di Stefano, montaggio di Maria Chiara Brancato

Grazie all’impegno di alcune delle associazioni del Patto della provincia nissena – Terraferma, Officina 93014, Magazzino Culturale “Ex Oleificio” – il pomeriggio di sabato 6 Giugno, nella splendida cornice del Museo della Zolfara, è stato un momento ricco di proposte e spunti di riflessione.

Non si è trattato di una semplice presentazione della proposta, già avanzata all’Assemblea Regionale Siciliana nel mese di Aprile, bensì di un incontro dinamico ed emozionante, in cui sono emerse le necessità di una terra incantevole ma difficile.

“Abbiamo arricchito il racconto del Patto con dei workshop di educazione non formale. L’idea era di coinvolgere il più possibile le persone presenti all’evento, accompagnandole in un percorso all’interno del tema della restanza” racconta Carmelo Vitellaro.

È il tema della “restanza”, infatti, quello che ha segnato l’incontro a Montedoro e anche quello che condurrà, come un filo rosso, gli altri 99 eventi che seguiranno: la restanza è un modo per riempire gli spazi con le persone, perchè senza le persone nessun luogo ha senso di esistere. Una parola – restanza – che contiene al suo interno tanti significati, quali il coraggio, la cura e l’amore per quest’isola. Uno slancio visionario che, nel rintracciare le criticità, cerca di creare soluzioni. Non un afflato romantico verso una terra incantata, che pensa al passato senza muoversi nel futuro, ma un desiderio di cambiamento, vero e proprio, che agisce sul presente in maniera concreta.

“La campagna verte su due direttrici: la prima è quella online “non restiamo senza”. Sul sito si trovano delle foto con volti che raccontano cosa manca ai territori, dandogli voce. – racconta Flavio ModicaPoi c’è la campagna dei 100 eventi da Giugno a Settembre, che ha l’obiettivo di portare avanti la proposta sul lavoro presentata all’ARS”.

Il messaggio profondo del Patto è che non bastano più i soli sussidi. I giovani e i territori hanno bisogni urgenti e questi devono tradursi in lavoro, per consentire a quanti vogliano restare, di poterlo fare con dignità. Se partire è un diritto, deve esserlo anche rimanere nella propria casa: la visione romantica di una terra bella e immobile deve evolversi nell’immagine di un territorio di possibilità e futuro.

“Abbiamo scelto di iniziare da Montedoro il nostro tour di presentazione della proposta del PattoxRestare – racconta Greta Tassoneed è stato molto bello. L’impegno di Matteo Mantione dimostra che la speranza è diversa dall’ottimismo: non è una postura passiva ma un atteggiamento propositivo. Abbiamo detto che esiste una Sicilia che vuole cambiare e bisogna farlo a partire dai piccoli centri.”

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