In riferimento agli ultimi articoli sul Parco Dubini di Caltanissetta che imputano all’ASP la mancata fruibilità dello stesso alla comunità, al fine di evitare equivoci e inutili polemiche, l’ente ritiene doveroso precisare cheil parco Dubini non è stato chiuso ma è stata chiusa l’intera struttura edilizia, di cui il parco costituisce pertinenza.
A seguito di una verifica tecnica, connessa ad incarichi conferiti dalla precedente Direzione, si è rilevato che l’immobile era soggetto a grave pericolo sismico, per cui è stato necessario disporre lo sgombero dello stesso e la chiusura dell’annesso parco, per evitare pericoli alle persone.
L’ASP ci tiene a far presente, inoltre, che il Dubini è stato destinato dalla precedente direzione ad ospitare unaREMS, ovverouna struttura sanitaria residenziale destinata a ospitare persone con disturbi mentali autori di reati e socialmente pericolose, per la cui ristrutturazione è stata stanziata, dalla Regione, la somma di circa6 milioni di euro. Per cui, l’Azienda Sanitaria, vista la pericolosità dei soggetti che saranno ivi ospitati,il parco non potrà essere fruito dal pubblico.
Quest’ultimo, fino all’apertura della rems, è stato, però, offerto incomodato d’uso gratuito al Comune, non potendo l’ASP, per legge,gestire beni non destinati ad uso sanitario, secondo le previsioni deld.lgs 502/92 smi.
L’ASP suggerisce all’Assessore Licata, in quanto Amministratore, di non fare confusione ma di leggere il decreto legislativo sopra menzionato, che indica esattamente le competenze delle aziende sanitarie e il TUEL e l’OREL che indicano le competenze dei Comuni, che attribuiscono a questi ultimi la gestione dei beni pubblici a prevalente fine sociale e non all’Azienda Sanitaria, che si è dichiarata disponibile a cederlo in comodato d’uso gratuito al Comune ove ritenesse di restituire il godimento del bene alla città.


















