Si è concluso con successo, a Caltanissetta, il Quarto Congresso Nazionale sul Trauma di Interesse Chirurgico, dal titolo “Ruolo della formazione avanzata per una migliore gestione del trauma di interesse chirurgico”. L’appuntamento, svoltosi al Cefpas, ha rappresentato un importante momento di confronto tra professionisti sanitari da tutta Italia, con l’obiettivo di promuovere innovazione e crescita professionale nel campo del trauma chirurgico.
A caratterizzare questa edizione, la sinergia tra “Obiettivo Trauma” e il “Surgical Training Academic Forum (Staf)”, presieduto a livello nazionale da Franco Stagnitti. Un’unione che sancisce un nuovo percorso comune nella formazione avanzata e che ha contribuito a elevare il livello qualitativo dell’evento.
Il congresso è stato presieduto dal dott. Giovanni Di Lorenzo, dirigente medico dell’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, mentre presidente onorario è stato il dott. Giovanni Ciaccio, direttore dell’UOC Chirurgia Generale dello stesso presidio.
Le due giornate, arricchite da sessioni plenarie, workshop, simulazioni avanzate, lectio magistralis e condivisione di best practice, hanno messo al centro la formazione degli operatori sanitari, dagli OSS ai medici, in relazione all’approccio al trauma. Ampio spazio è stato dedicato al tema della simulazione avanzata, fondamentale per affinare competenze tecniche e decisionali in scenari clinici ad alta intensità emotiva.
Il successo del congresso è stato confermato dall’alto numero di partecipanti e dalla qualità scientifica degli interventi. Un contributo originale è arrivato anche dalla presentazione professionale di Ernesto Trapanese, che ha saputo scandire i lavori con ritmo coinvolgente, e dalla performance dell’artista Stefania Bruno, che ha emozionato il pubblico con le sue opere di sand art nella serata inaugurale, a cui hanno preso parte numerose autorità civili, militari e istituzionali.
«È stata una due giorni di confronto, informazione, simulazione e formazione. Un momento di coesione tra tutti gli attori coinvolti nella gestione del trauma – ha commentato il dott. Giovanni Di Lorenzo –. Oltre 70 relatori di livello nazionale e locale hanno animato i lavori. Da oggi si apre un nuovo percorso congiunto con Staf e viene rafforzata la collaborazione con società scientifiche come Acoi e Aico».
Soddisfazione anche nelle parole del presidente Staf, Franco Stagnitti: «La collaborazione tra Staf e Obiettivo Trauma rappresenta un segnale forte. Vogliamo diffondere sempre più la cultura del trauma e formare le nuove generazioni alla sua gestione. Il nostro impegno comune si traduce in progetti concreti, come il Cadaver Lab organizzato con Acoi al 43° Congresso nazionale di Rimini, un evento unico nel panorama chirurgico italiano».
Al centro del congresso anche le nuove frontiere della chirurgia mininvasiva d’urgenza, l’uso della fluorescenza intraoperatoria, realtà aumentata, navigazione chirurgica e l’innovazione della formazione in ambienti simulati, illustrati con chiarezza e visione prospettica dal dott. Giovanni Ciaccio.
A partecipare attivamente sono stati anche gli infermieri di sala operatoria del Policlinico Gemelli, insieme alle coordinatrici delle sale operatorie degli ospedali Civico di Palermo e di Caltanissetta. Centrale, infine, il corso di laparoscopia tenuto presso il centro di simulazione Cemedis del Cefpas, sempre sotto la direzione del dott. Ciaccio.