I due appuntamenti del 1° e del 7 Marzo, organizzati dal Comitato per la difesa del Parco Dubini contro la chiusura dello stesso, partecipati da centinaia di persone, confermano l’urgenza dell’iniziativa promossa e il sentimento di disagio comune. Chiudere o abbandonare, per cause di gestione, il Parco Dubini in una città quasi priva di spazi verdi fruibili è un atto grave, una “ferita sociale e civile” e rappresenta una vera e propria sconfitta per la comunità.
Il Parco, di proprietà dell’ASP di Caltanissetta, costituisce uno dei principali polmoni verdi della città e dovrebbe rappresentare uno spazio di socialità, benessere ed aggregazione. La chiusura del Parco ha prodotto un evidente impoverimento della qualità urbana e un diffuso malcontento tra i cittadini. A testimonianza di ciò, la massiccia partecipazione ai due incontri promossi dal comitato per la difesa del Parco Dubini, con oltre 900 firmatari della petizione.
Questo quanto il comitato e i cittadini chiedono all’Amministrazione: il recupero e la riapertura di un luogo importante per tutta la cittadinanza, la cooperazione tra ASP e Amministrazione Comunale, affinchè i lavori vengano al più presto avviati, anche con il contributo fattivo delle associazioni del terzo settore, e l’aggiornamento periodico sullo stato dei lavori. Il Comitato per la difesa del Parco Dubini, che opera senza scopo di lucro per finalità civiche, ha lanciato un segnale forte e incoraggiante. Obiettivo è tutelare un bene comune che versa in condizioni di chiusura e degrado, per restituire alla comunità uno spazio fondamentale per la salute pubblica, la socialità, lo sport, l’educazione ambientale e la qualità della vita.