Oltre diecimila spettatori per i The Kolors: entusiasmo e critiche a Caltanissetta

The Kolors - Caltanissetta The Kolors - Caltanissetta
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Oltre diecimila spettatori hanno invaso ieri sera viale Regina Margherita, nel cuore di Caltanissetta, per il concerto gratuito dei The Kolors promosso dal Comune.

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Un evento annunciato in grande stile, con una cifra importante stanziata dall’amministrazione – oltre 80 mila euro – per portare sul palco la band reduce dal successo di “Pronto come va“. Ma l’entusiasmo iniziale ha presto lasciato spazio a sorpresa, perplessità e per molti spettatori delusione.

The Kolors
Fonte: Comune di Caltanissetta

La folla, compatta fin dalle prime ore della sera, ha riempito ogni angolo del viale Regina Margherita. Un dato positivo è stato l’accesso facilitato alle persone con disabilità, che hanno potuto godere del concerto in una posizione privilegiata, proprio sotto il palco. Ma le note positive si fermano qui.

A metà del viale era stato installato un maxi schermo, pensato per consentire anche ai presenti più distanti dal palco di seguire il concerto. Un’ottima idea… almeno sulla carta. Il ledwall infatti non era dotato di diffusione sonora. Le immagini scorrevano, ma l’audio era completamente assente: “Sembrava di guardare un concerto muto. – ha commentato Serena, una giovane spettatrice rimasta delusa – Solo verso la fine dello show qualcuno è riuscito a intervenire per attivare l’audio, ma la qualità sonora era così scadente da rendere difficile l’ascolto dei brani”.

E poi la questione più discussa: la durata. Il concerto è iniziato alle ore 21:34 con energia, tra urla e applausi, ma dopo poco più di un’ora la band ha lasciato il palco. Nessun bis, nessuna chiusura degna di nota. I presenti, inizialmente increduli, sono rimasti fermi al proprio posto per diversi minuti, convinti che si trattasse solo di una pausa. Invece, il concerto si era davvero concluso.

“Ma è veramente finito?” si chiedeva Mara, ancora con il cellulare in mano pronta a registrare. “Ho fatto chilometri per venire qui con amici e famiglia. Un’ora di concerto? Sono senza parole” ci ha raccontato Marco, arrivato da Enna.

The Kolors - Caltanissetta
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In molti hanno vissuto l’evento come un’occasione persa. La città aveva risposto con entusiasmo, il pubblico era numerosissimo e desideroso di vivere una grande serata di musica. Ma tra disservizi tecnici e una performance che si è rivelata, nelle aspettative delle persone, più breve del previsto, l’atmosfera si è trasformata in una miscela di stupore e a tratti delusione.

“Un evento del genere dovrebbe lasciare entusiasmo, non amarezza. Ci aspettavamo un’organizzazione migliore e un’esperienza più coinvolgente”, ha commentato con rammarico Lucia, una spettatrice presente tra la folla proveniente da Ravanusa.

Interpellato in queste ore sulle critiche emerse durante e dopo il concerto dei The Kolors, l’assessore agli Eventi Salvatore Petrantoni ha risposto con un post su Facebook in cui rivendica il successo organizzativo e l’importanza dell’evento per la città: “I The Kolors hanno ‘spaccato’, decisamente. Lo testimoniano le numerosissime presenze: credo si sia registrato un record per Viale Regina Margherita. Tantissimo pubblico venuto da fuori città e da fuori regione, come confermano le attività commerciali e ricettive, che hanno visto migliaia di spettatori consumare e alloggiare nella nostra città.” Sulla durata del concerto e il confronto con altri eventi, Petrantoni sottolinea: “Troppo poco? Forse sì per chi è abituato a certi ‘concertoni di Capodanno’, della durata di 45 minuti con un costo esorbitante e alla presenza di appena 4.000 persone. Il costo di questo concerto è ben lontano da quelle solite 200.000 euro spese in 45 minuti.”

In merito ai problemi tecnici con l’audio, l’assessore chiarisce che era localizzato soltanto in corrispondenza del ledwall, difendendo il lavoro svolto dall’amministrazione e dai tecnici coinvolti, rimarcando il carattere gratuito dell’evento: “Nessuno mi ha rimborsato i biglietti per il concerto dei Guns N’ Roses a pagamento, dove si è verificato un problema simile. A un concerto gratuito, leggere epiteti come ‘vergognosi’ rivolti agli organizzatori o all’amministrazione è davvero bizzarro.”

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