Omicidio Aldo Naro, tre assoluzioni in Corte d’assise

L’indignazione dei familiari.
Omicidio Aldo Naro, tre assoluzioni in Corte d'assise Omicidio Aldo Naro, tre assoluzioni in Corte d'assise
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Con tre assoluzioni si è concluso il processo per la morte di Aldo Naro, il sancataldese neolaureato in Medicina, colpito con un calcio in testa e ucciso la notte del 13 febbraio 2015 in una discoteca di Palermo, mentre era a terra. La corte d’assise ha assolto per non aver commesso il fatto Francesco Troia, imputato di omicidio preterintenzionale, Gabriele Citarrella e Pietro Covello. Per il primo la Procura aveva chiesto 10 anni, per gli altri l’assoluzione. Tutti lavoravano come buttafuori nel locale. Per omicidio è stato condannato separatamente, con sentenza ormai definitiva, Andrea Balsamo, il giovane che ha colpito la vittima. Reo confesso, ha sempre negato di aver avuto intenzione di uccidere Naro.

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Di seguito pubblichiamo lo sfogo dei familiari del giovane affidato a un lungo post Facebook: “La corte d’assise di Palermo ha assolto i tre imputati processati per l’omicidio di Aldo Naro nonostante il pubblico ministero avesse chiesto la condanna di uno dei tre a 10 anni per omicidio preterintenzionale. Si tratta di un chiaro fallimento. Un fallimento che non riguarda noi, la famiglia di Aldo. Anzi, alla fine noi abbiamo vinto. Perché? Perché nei quasi 11 anni nel corso dei quali si è svolta la vicenda processuale del nostro Aldo abbiamo fatto il possibile e l’impossibile per fornire tutto ciò che serviva per giungere ad una giusta sentenza di condanna. Ma quella che è mancata e’ stata proprio solo la condanna: abbiamo fatto indagini, attivato i nostri periti per avere le loro determinanti consulenze, siamo arrivati a consentire la esumazione del suo corpo per ripetere gli esami che il misterioso “SMARRIMENTO“ della TAC cranio fatta ad Aldo nella immediatezza dell’omicidio avevano reso nuovamente necessari. Abbiamo sofferto ad ogni udienza per affermare verità abbaglianti che chi di dovere non riusciva a vedere. Abbiamo dovuto prendere atto alle loro assurde richieste di archiviazione mentre fatti e circostanze urlavano la necessità di andare avanti nell’ accertamento delle responsabilità che si evidenziavano, anche con l’ammissione della partecipazione ai pestaggi di Aldo di qualche indagato. Ma niente da fare: l’unico responsabile doveva restare il minorenne incensurato. Ecco perché abbiamo vinto noi: la verità vera l’abbiamo tirata fuori noi, ed è quella, ad onta di qualsiasi decisione diversa. Il dott. Aldo Naro è stato ucciso da un numero indefinito di assassini che hanno colpito senza pietà il suo corpo: gli hanno fratturato il setto nasale, le vertebre C2 eC3 della colonna vertebrale, del maxillofacciale, provocato una emorragia subaracnoidea ed altre sue emorragie, un infiltrato emorragico al polmone e diverse altre lesioni. Tutto questo, secondo la sentenza di stasera ad opera del solo minorenne, ormai unico condannato. Abbiamo vinto perché abbiamo la verità dalla nostra parte, che nessuno potrà cambiare e che si trova già al cospetto di Dio. VERGOGNA!!!

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