CALTANISSETTA – Si apre con rinvio al 6 ottobre prossimo il processo a carico del deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e del suo collaboratore Lorenzo Gaetano Tricoli, citati a giudizio immediato dinanzi al Tribunale di Caltanissetta.
Nel corso della prima udienza, incardinata davanti al collegio giudicante presieduto dal giudice Giuseppina Chianetta, l’accusa è sostenuta dai sostituti procuratori Vera Giordano e Piera Anzalone, della Procura nissena. Contestualmente, sono state formalizzate le istanze di costituzione di parte civile presentate dai legali rappresentanti dell’ARS, dall’Assessorato regionale al Turismo e dalla Presidenza della Regione Siciliana
In aula era presente l’imputato Michele Mancuso, assistito dall’avvocato Alberto Fiore, mentre il coimputato Lorenzo Tricoli, difeso dall’avvocato Michele Ambra, ha assistito all’udienza collegato in videoconferenza.
Il procedimento scaturisce da inchiesta della Procura di Caltanissetta relativa alla presunta gestione illecita di finanziamenti e contributi pubblici regionali, destinati all’organizzazione di eventi e spettacoli sul territorio nisseno.
Nel quadro accusatorio, a Mancuso viene contestato il reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.). Secondo l’ipotesi investigativa, il parlamentare avrebbe favorito l’assegnazione di risorse pubbliche in cambio di utilità. A Tricoli sono contestati la corruzione in concorso e il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, con l’accusa di aver presentato alla Regione rendicontazione contenente costi ritenuti fittizi per importo di circa 49 mila euro.
Il presidente del collegio Chianetta ha aggiornato i lavori al 6 ottobre prossimo, alle ore 9.00, data nella quale il Tribunale scioglierà la riserva sulle istanze di costituzione di parte civile e si procederà con questioni preliminari.
© ViU News
Commenta