Svolta sulla Strage di Ustica, la Francia pronta a collaborare: pm verso ritiro archiviazione

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In base a quanto riportato da ANSA, si apprende che l’ambasciata francese ha inviato nei giorni scorsi una nota alla Farnesina in cui annuncia la disponibilità del trasferimento all’Italia di tutta la documentazione relativa alla Strage di Ustica.

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Colpo di scena, dunque, nell’inchiesta su Ustica: all’udienza fissata per mercoledì 30 settembre, la Procura di Roma sarebbe pronta a ritirare la richiesta di archiviazione dopo la disponibilità della Francia a consegnare tutta la documentazione conservata sul disastro del Dc9 Itavia. Si tratta anche di documenti del ministero della difesa Transalpina che potrebbero fare riferimento alle passate rogatorie della Procura di Roma. Il governo italiano si era opposto alla richiesta di archiviazione.

La Strage di Ustica

Il 27 giugno del 1980 un DC-9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo precipitò in mare non lontano dall’isola a nord di Palermo, provocando la morte di tutte le 81 persone a bordo. Dopo decenni di indagini e processi, tra depistaggi e reticenze, l’ipotesi più accreditata è che l’aereo sia stato abbattuto per errore durante uno scontro in volo tra aerei libici e della NATO. La nuova inchiesta era stata aperta nel 2008, dopo che l’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga aveva rivelato che all’epoca i servizi segreti lo avevano informato che ad abbattere il DC-9 era stato un missile sparato da un aereo francese partito dalla portaerei Clemenceau.

“Il Dc-9 Itavia fu abbattuto. Nessuna bomba a bordo, nessun cedimento strutturale, nessun incidente. Si può disquisire se ad abbatterlo siano stati i libici, la Francia o l’America, ma quello che per l’ennesima volta torno a ribadire è che nei cieli di Ustica, sul Mediterraneo, quella notte ci fu una battaglia aerea – dichiara ad Adnkronos Anthony De Lisi, fratello e zio di due delle 81 vittime della strage – A Ustica lo scenario fu quello di una guerra. Oggi quello che ci interessa non è tanto conoscere il nome e il cognome di chi materialmente fu, ma capire che tipo di attività di guerra si verificò, se l’Italia ne fosse a conoscenza e se, in qualche modo, sia stata omessa una qualche vigilanza sui nostri cieli, una vigilanza dal punto di vista strategico e militare.”

La Francia è disponibile a collaborare

Le autorità francesi si dicono disponibili ad assecondare ulteriori richieste che arrivassero dall’Italia sul caso. Il materiale copre un lungo periodo che arriva agli anni 90. La Farnesina, tramite Presidenza del Consiglio, ha trasmesso l’incartamento al ministero della Giustizia che, a sua volta, l’hai inviato alla Procura di Roma. Alla luce di questa svolta, i pm nell’udienza del 30 settembre, davanti al gip di Piazzale Clodio, sarebbero pronti a ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento sulla strage che nel 1980 causò la morte di 81 persone.

“Se il procuratore capo di Roma Lo Voi deciderà di non archiviare l’inchiesta sulla strage di Ustica, sarà una cosa importante”, lo dice all’Adnkronos Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime di Ustica.

“Avevamo chiesto la non archiviazione e questo sta arrivando, sarà sospesa. E’ un grande risultato. Ho sempre detto che se non ci riesce la magistratura, può farcela solo la politica. Nel momento in cui il governo si è mosso si vedono risultati. Ora cercheremo di capire che documentazione arriva. – Prosegue Bonfietti, – Apprendiamo con grande soddisfazione che la richiesta da noi fatta alla presidente del consiglio di rivolgersi a Macron, a metà giugno ha avuto grande risultato.”

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