Sale la preoccupazione nel capoluogo aretuseo dopo il secondo atto intimidatorio in meno di una settimana ai danni della famiglia Borderi, storici imprenditori del settore caseario nel cuore di Ortigia. Nella notte, poco prima dell’una, un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti a un locale in fase di ristrutturazione nella zona della Marina, provocando danni ingenti e divellendo la saracinesca dell’immobile. Il locale, che avrebbe dovuto aprire entro un mese, è riconducibile alla stessa famiglia che solo sei giorni fa aveva subito un altro attacco: un incendio doloso aveva distrutto materiale depositato in via De Benedictis, accanto al caseificio, causando danni anche all’attività principale.
Secondo quanto emerso, i sistemi di videosorveglianza hanno ripreso un uomo mentre versa del liquido infiammabile e appicca il fuoco nel primo episodio, confermando la natura dolosa dell’azione. Anche per l’esplosione dell’ordigno i Carabinieri stanno analizzando i filmati della zona, alla ricerca di elementi utili a identificare i responsabili. Gli episodi hanno scosso profondamente la comunità siracusana e il mondo produttivo locale. La famiglia Borderi, nota per la propria attività nel mercato di Ortigia, si trova ora al centro di una serie di attacchi che sembrano avere un chiaro intento intimidatorio. Proprio ieri in Prefettura si era riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, proprio per affrontare la recente escalation di episodi incendiari contro attività commerciali in città