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Caltanissetta, il verde negato: Sinistra Italiana chiama alla (r)esistenza per la collina Sant’Anna

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“Non è solo un proposito ambientalista a muoverci, ma l’intenzione di restituire alla città di Caltanissetta, laddove una volta era installata l’antenna Rai, spazi di aggregazione e luoghi di totale fruizione per valorizzare il patrimonio naturalistico e garantire che sia realmente accessibile a tutti”. Con queste parole, il segretario del Circolo di Sinistra Italiana, Andrea Alcamisi, richiama l’attenzione sulla necessità di firmare la petizione in difesa della Collina di Sant’Anna, definendola un gesto concreto per proteggere gli spazi verdi della città.

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Il Circolo sostiene da tempo le mobilitazioni nate attorno ai polmoni verdi urbani e promuove un’iniziativa prevista per giovedì 14 marzo, alle 20:00, nei pressi della Scalinata Grazia, una serata di (r)esistenza dedicata proprio al destino della collina. La difesa di Sant’Anna, spiegano da Sinistra Italiana, non può essere separata dal quadro più ampio delle criticità che interessano il verde cittadino. L’area del Dubini, ancora oggi non fruibile; il Parco Assunto, sospeso in una condizione di incertezza; la scadente qualità degli ambienti delle ville comunali; e il silenzio istituzionale sulla stessa Collina di Sant’Anna rappresentano, secondo il circolo, i sintomi di una medesima strategia politica: la compressione degli spazi di autonomia e socialità che determinano la qualità della vita urbana.

Per Sinistra Italiana, infatti, la questione ambientalista non può essere frammentata in battaglie isolate. Le mancanze al Dubini, l’assenza di tutela per Sant’Anna, la trascuratezza delle ville e la mancata valorizzazione del Parco Assunto sono parte di un’unica dinamica: la sottrazione progressiva di luoghi pubblici che potrebbero diventare centri di vita collettiva, ma che oggi restano marginalizzati o inaccessibili.

La Collina di Sant’Anna è un caso emblematico. Dopo l’abbattimento dell’antenna Rai, nel luglio scorso, il sindaco Walter Tesauro aveva assicurato che l’amministrazione avrebbe vigilato sul terreno. Eppure, a distanza di mesi, nessuna delle criticità è stata risolta: l’area non è protetta da alcun vincolo che ne impedisca l’edificabilità, non esiste un piano di tutela ambientale e non è stato avviato alcun percorso per l’acquisizione pubblica. Un nodo centrale rimane la proprietà: la collina appartiene ancora a Rai Way, condizione che rende il futuro dell’area incerto e potenzialmente esposto a scelte non orientate al bene collettivo. Restituire Sant’Anna e le altre aree verdi alla comunità, per il partito guidato da Alcamisi, significherebbe non solo valorizzare il patrimonio naturalistico, ma ricostruire una rete urbana capace di offrire servizi, sicurezza, mobilità e spazi di socialità. Senza questa rete, il verde rimane una promessa incompiuta, un potenziale sottratto alla collettività. È per questo che il Circolo invita i cittadini a mobilitarsi: «Difendere Sant’Anna significa difendere un pezzo di città che appartiene a tutti», ribadiscono Alcamisi e Jessica Natale in un comunicato.

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