Caltanissetta. Oltre mille firme per il Parco Dubini: Comitato per la riapertura accelera il confronto con Comune e Regione Caltanissetta. Oltre mille firme per il Parco Dubini: Comitato per la riapertura accelera il confronto con Comune e Regione

Caltanissetta. Oltre mille firme per il Parco Dubini: Comitato per la riapertura accelera il confronto con Comune e Regione

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Oltre mille firme raccolte in pochi giorni: è questo il dato che ha aperto la prima assemblea del Comitato promotore per la riapertura e la salvaguardia del Parco Dubini, riunito lo scorso 25 marzo, presso la sede della Riserva Naturale Lago Sfondato di Legambiente Caltanissetta. Un risultato che fotografa con chiarezza la volontà della cittadinanza nissena di vedere restituito alla fruizione pubblica uno dei principali polmoni verdi della città.

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Roberta Bocca (Vicepresidente), Merita Riccobene (Portavoce) e Gaetano Paladino (Presidente)
Roberta Bocca (Vicepresidente), Merita Riccobene (Portavoce) e Gaetano Paladino (Presidente)

Durante l’incontro è stato illustrato l’esito della Petizione popolare prevista dall’articolo 61 dello Statuto comunale. La documentazione sarà depositata al Comune e trasmessa al Sindaco nei prossimi giorni, aprendo formalmente il confronto istituzionale. La discussione ha poi affrontato le criticità che negli ultimi anni hanno limitato l’accesso al Parco, in particolare la programmata realizzazione di una REMS nell’ex Ospedale Dubini, indicata dal Comitato come causa del progressivo deterioramento dell’area. Da questa analisi è nato un documento indirizzato alla Regione Siciliana, nel quale il Comitato chiede il ripristino della collaborazione tra ASP, Comune e terzo settore per la gestione del Parco, la revoca della scelta del Dubini come sede della REMS, maggiore trasparenza sullo stato del progetto e un sistema stabile di aggiornamenti pubblici attraverso un tavolo di concertazione che coinvolga istituzioni e cittadini. L’obiettivo è costruire un percorso di tutela fondato sulla coprogettazione e su una gestione condivisa che garantisca manutenzione costante e valorizzazione del verde.

Una parte significativa del dibattito ha riguardato anche il futuro dell’ex Sanatorio Dubini, edificio di rilevanza storica che il Comitato immagina riconvertito in Struttura di Supporto Sanitario, integrata con un giardino terapeutico e con il Parco come spazio di riabilitazione all’aperto. Una proposta che punta a trasformare l’intero complesso in un centro aperto alle esigenze del territorio, capace di coniugare benessere, prevenzione e tutela ambientale. Il percorso delineato per le prossime settimane prevede un incontro con il Sindaco per presentare le istanze dei cittadini, un confronto con l’Assessorato regionale alla Salute e l’attivazione dei canali informativi del Comitato, accompagnata da nuove iniziative di sensibilizzazione. La mobilitazione, sottolineano i promotori, resta aperta alla partecipazione di cittadini, associazioni e realtà del territorio, chiamati a contribuire alla difesa e alla rinascita di un bene comune fondamentale.

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